Interfoni delle celle
Terminali di cella, chiamate, risposta operatore, robustezza antivandalo e intelligibilità audio.
Interfoni di cella, architettura Over IP, diffusione sonora P.A., control room e sistemi per sale colloqui
Questa pagina raccoglie e organizza i principali temi applicativi dei sistemi audio per edifici penitenziari, inclusi i citofoni per carceri e i citofoni per celle, oggi elementi fondamentali per la comunicazione e la sicurezza. L'obiettivo è offrire una visione d'insieme chiara e, allo stesso tempo, guidare l'utente verso i singoli approfondimenti tecnici e funzionali sui citofoni per celle.
Il sistema di interfonia e diffusione sonora ERMES per edifici penitenziari comprende citofoni per celle (interfoni di cella) e per locali comuni, console per postazioni agente, control room e supervisione, diffusione sonora P.A., paging, gestione dei gruppi audio e soluzioni dedicate alle sale colloqui. L'architettura è sviluppata in tecnologia Over IP, con alimentazione PoE, apparati IP nativi e logica peer-to-peer senza centralini o server di gestione.
I sistemi audio in ambito penitenziario (interfonia, chiamata detenuto-operatore, diffusione sonora e allarme vocale) non sono disciplinati da una normativa specifica di settore, ma fanno riferimento ad un sistema di fonti normative e tecniche generali.
I riferimenti principali sono la Legge 26 luglio 1975 n. 354 (Ordinamento Penitenziario) e il D.P.R. 30 giugno 2000 n. 230, che definiscono i principi di sicurezza, organizzazione e gestione degli istituti. A livello operativo rilevano inoltre le circolari del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), che indirizzano l’adozione di sistemi affidabili di comunicazione e gestione delle emergenze.
Si applicano inoltre il D.Lgs. 81/2008 per la sicurezza nei luoghi di lavoro e, per i sistemi di allarme vocale, il D.M. 3 agosto 2015 (Codice di Prevenzione Incendi) e le norme tecniche correlate (es. serie EN 54).
In presenza di funzionalità di registrazione o ascolto, si applica il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR). La progettazione deve infine conformarsi alle norme tecniche applicabili (UNI, EN, IEC) e alle best practice, garantendo affidabilità, continuità di servizio, intelligibilità e integrazione con i sistemi di sicurezza.
La finalità del sistema è assicurare le comunicazioni tra camera detentiva e posto di guardia, tra locale comune e presidio, tra cortile di passeggio e relativa postazione, tra varchi di sbarramento e personale operativo, oltre ai collegamenti tra postazioni di guardia e sala regia utilizzando citofoni per carceri e sistemi di interfonia evoluti. Gli interfoni possono inoltre avere la funzione di casse acustiche amplificate per riprodurre annunci su singola cella, gruppi di celle o altri locali dell'istituto.
Terminali di cella, chiamate, risposta operatore, robustezza antivandalo e intelligibilità audio.
Paging, annunci, gruppi audio, gateway e altoparlanti PoE per la diffusione sonora nelle diverse aree.
Postazioni colloquio, controllo operatore, registrazione delle conversazioni e ricerca eventi.
Supervisione grafica, diagnostica di sistema, LOG esportabile e gestione centralizzata.
Flussi di chiamata, code, deviazioni, gestione manuale e automatica delle comunicazioni.
PoE, apparati IP nativi, scalabilità, programmazione remota e logica peer-to-peer.
Che cosa comprende un sistema di interfonia per edifici penitenziari? Un sistema completo può comprendere citofoni per celle, citofoni per locali comuni delle carceri, console operatore, diffusione sonora, paging e moduli dedicati alle sale colloqui.
Quali vantaggi offre un'architettura Over IP?
Una soluzione Over IP consente maggiore scalabilità, integrazione più semplice, apparati IP nativi, alimentazione PoE e gestione più flessibile dell'infrastruttura.
Gli interfoni possono essere usati anche per annunci audio?
Sì. In molte configurazioni gli interfoni possono funzionare anche come casse acustiche amplificate per annunci su singole celle, gruppi di celle o altre aree dell'edificio.